
Resterete a bocca aperta: più spesso di quanto non si creda gli scarichi presenti possono essere riattivati. Nella maggior parte dei casi, inoltre, il riattrezzaggio presenta bassi costi e nessun problema. Non importa se la casa è vostra o siete in affitto: il vostro sogno, il sogno di un caminetto tutto vostro sarà comunque realtà.
Volete un caminetto o una stufa-camino, ma non sapete dove e come collegarlo alla canna fumaria? Ebbene, esistono innumerevoli soluzioni di riattrezzaggio.
Canna fumaria esterna o interna?
La soluzione preferita e più economica è la canna fumaria esterna in acciaio inox. È pulita, velocissima da installare e particolarmente indicata per le case più recenti dall’architettura più anonima e lineare. La canna fumaria interna si adatta spesso meglio all’architettura delle vecchie case, ma è più impegnativa e costosa. Richiede infatti l’installazione di controsoffitti e interventi sul tetto. Se poi volete installare un impianto solare, allora la cosa migliore è predisporre un tiraggio in più come pozzetto di installazione.
Vecchio immobile o appartamento in affitto?In fatto di riattrezzaggio di camini o stufe-camini i proprietari di vecchi immobili possono ritenersi fortunati. Non raramente basta soltanto realizzare un accesso al tiraggio della canna fumaria esistente. I tiraggi già presenti possono essere rapidamente risanati inserendo un tubo in acciaio inox o in refrattario. Sempre più spesso i caminetti si trovano anche negli appartamenti in affitto, anche se in questo caso il montaggio è soggetto ad autorizzazione. Spiegate al vostro locatore l'aumento del valore dell'immobile. Vedrete che lo convincerete.